Padova Urbs picta: la app per andare alla scoperta dei cicli affrescati nel XIV secolo

La città trecentesca in un racconto interattivo a portata di touch

Con “Padova Urbs picta”, Padova e il suo ciclo pittorico trecentesco è diventata patrimonio UNESCO.

Un itinerario unico al mondo, ideale per le vacanze di fine anno, disponibile anche in una app che vi consigliamo di scaricare per scoprire tutti i segreti degli otto siti padovani di valore universale.

Padova Urbs picta: meraviglie diffuse, nel cuore del centro storico  

Con l’iscrizione di “Padova Urbs picta” nella World Heritage List, il Veneto oggi è la regione italiana con il maggior numero di siti UNESCO: ben nove.

A sua volta Padova è una delle poche città al mondo a custodirne due. La nostra città, infatti, è già patrimonio mondiale UNESCO dal 1997, grazie allo straordinario Orto Botanico dell’Università.

Adesso, con Urbs picta, raddoppia il suo prestigio. Il ciclo di affreschi padovani del Trecento, infatti, per l’UNESCO:

Il ciclo di affreschi illustra un modo completamente nuovo di rappresentare la narrazione in pittura, con nuove prospettive spaziali influenzate dai progressi della scienza dell’ottica e una nuova capacità di rappresentare le figure umane, in tutte le loro caratteristiche, compresi i sentimenti e le emozioni. Queste innovazioni segnano una nuova era nella storia dell’arte, producendo un irreversibile cambio di direzione.

Partendo da Giotto con i suoi affreschi nella Cappella degli Scrovegni fino a Jacopo da Verona e passando per Guariento, Giusto de Menabuoi, Altichiero da Zevio e Jacopo Avanzi, ecco tutti gli otto diversi siti che non potete non visitare. 

Avrete sotto gli occhi un immenso patrimonio artistico che nel Trecento ha reso Padova protagonista del rinnovamento del linguaggio figurativo europeo, grazie a un insieme di capolavori realizzati tra il 1305 e il 1397 che hanno rivoluzionato la storia dell’arte.

La App Padova Urbs picta: ecco come funziona

Sviluppata per sistemi Android e iOS (in App Store, dal vostro iPhone), la app “Padova Urbs picta” è strutturata in tre parti: storico-artistica, turistica, e un gioco con tanto di quiz.

Uno strumento multimediale, multilingue, accessibile e interattivo, modulabile secondo le vostre esigenze, che vi permetterà di raggiungere e scoprire con facilità gli otto siti Unesco dei cicli affrescati nel Trecento a Padova.

Nella app “Padova Urbs picta” sul vostro smartphone troverete pillole di storia e di arte, descritte con un linguaggio facilmente accessibile, da leggere e ascoltare in modo libero e con il vostro ritmo. 

Il glossario dei termini artistici rende agevole approfondire un termine specifico o chiarire un dubbio.

Per ogni luogo avete a disposizione più informazioni utili per intraprendere un viaggio nel tempo alla scoperta dei capolavori di Giotto e degli altri artisti del Trecento che hanno reso Padova uno scrigno di arte e cultura:

  • i giorni e gli orari di apertura di ogni sito
  • le indicazioni di geolocalizzazione Google Maps
  • la possibilità di contattare direttamente i servizi di accoglienza museali e di visitare le rispettive pagine web, inviando un’email per pianificare la vostra visita.

La sezione Diario monitora le vostre attività (le pillole lette), i riconoscimenti e i punti premio che vi verranno assegnati dopo aver compiuto determinate azioni. 

Completando il 15% delle attività previste, si apre un quiz in ambientazioni medievali davvero particolari. Vi verrà assegnata una figura di animale che riprende gli affreschi originali in chiave moderna e fantasy, associata ad una piccola storia di fantasia. 

Altra opzione disponibile nell’applicazione è l’ambientazione creata dalle musiche originali del XIV secolo.

Arte nell’arte: Paolo Fresu omaggia gli affreschi di Giotto

A proposito di musica, oltre a quella che trovate nell’applicazione ufficiale del sito seriale Unesco di Padova, eccovi un bonus da parte nostra.

Il jazzista Paolo Fresu ha omaggiato in modo straordinario il luogo d’eccellenza di Padova Urbs Picta. Con la sua musica dal vivo all’interno dei capolavori della Cappella degli Scrovegni ha creato nuove ed imperdibili emozioni.

Un’altra suggestione per anticipare la vostra visita agli 8 siti UNESCO della nostra “città dipinta”.

Photo via:
padovaurbspicta.org