Frittelle veneziane: una delizia del Carnevale veneto

La ricetta e la storia di una bontà che si rinnova da secoli

Le frittelle di Carnevale più famose? Sicuramente quelle veneziane!

Eccovi la storia e la ricetta per preparare anche a casa vostra il simbolo gastronomico del famosissimo Carnevale di Venezia.

Le frìtole, il miglior modo di festeggiare il Carnevale

Le frittelle veneziane in dialetto veneto si chiamiamo frìtoe oppure frìtole. In entrambi i casi, si tratta di una straordinaria delizia per il palato.

Tonde, soffici e golose, impastate con uvetta e pinoli, poi fritte e zuccherate, anche per noi padovani le frittelle veneziane rappresentano un appuntamento irrinunciabile in questo periodo dell’anno.

Non a caso, da secoli, proprio le frittelle rappresentano il simbolo del Carnevale in tutto il Veneto. Ecco in breve la storia di questa bontà della cucina veneta.

Frittelle veneziane di Carnevale: una storia da scoprire

La storia delle frittelle risale alla seconda metà del ‘300. La ricetta antichissima, ed è conservata in un documento di gastronomia custodito a Roma presso la Biblioteca Casanatense.

Nel 1500 Bartolomeo Scappi, cuoco personale di papa Pio V, ne scrisse la versione “ufficiale”.

Altre testimonianze ci rivelano che nel 1600 le frittelle veneziane venivano preparate in piccole baracche di legno lungo la strada dai fritoleri, ovvero gli specialisti di queste frittelle.

All’epoca i fritolieri divennero talmente famosi da dar vita ad una vera e propria corporazione: l’Associazione dei Fritoleri, che rimase attiva fino alla caduta della Repubblica di Venezia. 
Era composta da un gruppo di lavoranti che avevano aree ben precise entro le quali poter vendere le proprie frittelle, garantendo così che la ricetta originale venisse mantenuta e si continuasse a friggere per strada. 

Ad aggiungere successo e notorietà a queste tradizione gastronomica del Carnevale veneziano sono state anche alcune opere d’arte, pittoriche e teatrali. Per esempio il quadro «La venditrice di frittole» di Pietro Longhi e la loro comparsa nell’opera teatrale di Carlo Goldoni «Il Campiello».

frittelle veneziane
Pietro Longhi, “La venditrice di frittole”, 1755 – Ca’ Rezzonico, Venezia

Per chiudere in bellezza questo breve excursus nella storia di questa bontà che festeggia ogni anno il nostro Carnevale, aggiungiamo questo primato: nel 1700 le frittelle veneziane furono elette dolce nazionale della Repubblica Serenissima.

La ricetta originale delle frittelle alla veneziana

La frittella è la regina dei dolci veneziani e vive il suo momento magico durante il Carnevale  

Per preparare le frittelle veneziane occorrono pochi e semplici ingredienti: farina, lievito, latte, uova, zucchero, grappa e uvetta.

Come tutti i dolci fritti, è preferibile servire le frittelle veneziane poco dopo la cottura. Ma potete consumarle anche nei giorni successivi, conservandole in una scatola di latta.

Ingredienti

Farina 500 gr
Latte intero 200 gr
Uvetta sultanina 150 gr
Zucchero semolato 100 gr
Grappa 50 gr
Burro 50 gr
2 uova
1 bacca di vaniglia
Lievito di birra secco 7 gr
Olio di semi 1 l
Zucchero a velo o semolato, qb

Preparazione

Per prima cosa, ammollate l’uvetta in acqua per almeno 10 minuti.
Poi versate la farina in una ciotola, aggiungete il lievito, lo zucchero, il latte tiepido, la grappa e le uova. Mescolate tutti gli ingredienti.

Incorporate il burro fuso, aggiungete la vaniglia e lavorate l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo. Infine incorporate l’uvetta, ammollata e ben strizzata.
Potete realizzare l’impasto sia a mano che con la planetaria.

Date all’impasto una forma rotonda, ungendovi leggermente le mani. Lasciatelo lievitare coperto e in un luogo al riparo da correnti d’aria per circa 2/3 ore, fino al raddoppio del volume iniziale.

Versate l’olio in una casseruola e fatelo scaldare fino a raggiungere la temperatura di circa 170°C.

Con un cucchiaio prelevate poco impasto lievitato formando delle piccole palline della grandezza di una noce e versatele delicatamente nell’olio.

Friggete poche frittelle alla volta. Quando sono ben dorate, scolatele con un mestolo forato e disponetele su carta assorbente. Continuate fino ad esaurimento dell’impasto. Spolverizzate a piacere con zucchero a velo o zucchero semolato.

Photo via:
cucchiaio.it
officinagolosa.com
giallozafferano.it
https://it.wikipedia.org/wiki/File:Ca%27_Rezzonico_-_La_venditrice_di_frittole_-_Pietro_longhi_1755.jpg

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