5 libri su Padova per conoscerne gli aspetti più nascosti e curiosi
Le pubblicazioni e i libri che raccontano Padova sono numerosi. Segno che la nostra città è ricca di caratteristiche da conoscere o approfondire.
Tra guide turistiche, saggi sulle bellezze artistiche e architettoniche, romanzi e racconti, noi abbiamo voluto selezionare per voi 5 libri che parlano di Padova mettendone in luce gli aspetti meno noti.
Ecco la nostra speciale cinquina, pensata anche per i lettori in erba.
La Padova cinematografica: tutti i ciack battuti in città
Sapete qual è la scena più famosa girata a Padova? Il dialogo fra Marcello Mastroianni in abiti talari e Sophia Loren in minigonna vertiginosa in Prato della Valle, in “La moglie del prete” di Dino Risi. La sequenza prosegue poi in Piazza dei Signori e in una libreria in Piazza Duomo, che però oggi non c’è più.
Quante versioni della “Bisbetica domata” di Shakespeare sono state girate in città?
A partire dal musical del 1953 “Kiss me Kate”, diretto da George Sidney con musiche di Cole Porter, almeno otto.
Perché Dick Bogarde nel film “Troppo caldo per giugno” di Ralph Thomas (1964), inseguito dalla polizia segreta cecoslovacca entra dall’Arco Vallaresso, si infila nel portone della Scuola Carraresi e si ritrova miracolosamente nell’atrio di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, sede dell’ambasciata inglese a Praga? Magie del cinema di fronte a una Praga all’epoca off-limits per le produzioni occidentali.

Per scoprire la versatilità che ha fatto della nostra città il set cinematografico ideale per le vicende più diverse e per conoscere quali e quanti film sono stati ambientati a Padova, non potete non leggere “Veneto 2000: il cinema”.
Il volume curato da Antonio Costa, Giulia Lavarone e Farah Polato, sistematizza per la prima volta un elenco di pellicole davvero sorprendente: “Lettere di una novizia” di Alberto Lattuada; “Grazie zia” di Salvatore Samperi; “I piccoli maestri” di Daniele Lucchetti; “La lingua del Santo” di Carlo Mazzacurati; “Sole a catinelle” con Checco Zalone; “L’ordine delle cose” di Andrea Segre… Tutti gli altri, scopriteli voi stessi!
Il colore rosa della città
Il secondo dei 5 libri su Padova che vi consigliamo è “Padova al femminile”.

Unisce la descrizione dei luoghi più noti della città come la cappella degli Scrovegni, Prato della Valle, l’Università, la Basilica di Sant’Antonio, alla passione per la gente che la vive: le viuzze del centro, le piazze dello spritz, il caffè alla menta del Pedrocchi e il cuore artigiano della città del Santo.
Dalle pagine di Francesca Visentin, giornalista padovana, emerge una città dalle tradizioni millenarie, in cui le vere e “uniche” protagoniste sono le donne. Donne di rilievo, padovane di nascita o d’adozione, impegnate in più campi: dalla scienza, alla letteratura, all’impresa.
Qualche nome? Oltre alla prima donna laureata al mondo, Elena Lucrezia Cornaro, è di Padova Maria Elisabetta Alberti Casellati, la prima presidente donna del Senato della Repubblica, .
Sono padovane la scienziata Ilaria Capua. Antonella Viola, l’immunologa che ha vinto l’Oscar della scienza per le sue ricerche sul cancro. Fulvia Furlanis l’imprenditrice che ha inventato la pasta fatta in casa take away. La scrittrice Antonia Arslan, l’artista Rabarama e tante altre…
Padova tra misteri, miti e leggende
A Padova la cultura è un filo diretto che unisce il passato con il presente senza soluzione di continuità. Fin dai secoli scorsi, infatti, è stata una città in cui arte e scienza hanno trovato terreno fertile e si sono sviluppate in modo straordinario.
Parallelamente però, forse alimentata proprio dal grande fervore culturale, dalla fantasia dei padovani sono nate molte leggende.

Paola Tellaroli, nel suo “Misteri e storie insolite di Padova”, propone un tour proprio tra i misteri di Padova: castelli animati dalla presenza di fantasmi, trafugamenti di ossa di illustri personaggi, tombe misteriose.
C’è anche la Padova esoterica, quella piena di simboli e immagini che, se letti in modo appropriato, vi faranno scoprire elementi nuovi presenti sulle statue, le chiese e gli edifici più importanti della città.
Si tratta di segreti sotto gli occhi di tutti, che tra queste pagine trovano però, finalmente, la chiave di lettura per svelarli.
L’Università di Padova, Galileo Galilei e due Virginie
Come raccontare loro la storia dei tanti personaggi che hanno lavorato nell’Ateneo padovano e che hanno dato un contributo nella storia della scienza, e della conoscenza in generale, di rilievo internazionale?
La risposta è arrivata dalla stessa Università di Padova con la collana narrativa per ragazzi “Storie Libere”, inaugurata con la figura di Galileo Galilei.

L’originalità del libro “Noi, Galileo e la Luna” scritto da Sabina Colloredo e illustrato da Sonia Maria Luce Possentini, si nota a partire fin dal titolo, da quel “noi” in copertina.
“Dietro il “noi” ci sono due donne e sono le loro voci che raccontano Galileo: la sorellina Virginia e la figlia che porta lo stesso nome della sorella dello scienziato.
Per la prima è Gali, il fratello maggiore con cui spiare le stelle nelle notti d’estate. Ma è anche lo studioso da ammirare, lo scienziato da assecondare.
Per la seconda, invece, molti anni dopo, Galileo è un padre ruvido ma complice, con cui partire alla conquista dell’Universo.
Sotto il cielo di Padova
Per rimanere in tema di giovani lettori, ecco un libro davvero singolare.
“Padova a testa in su”, adatto sicuramente ai bambini ma anche agli adulti, propone un cielo alla portata di tutti.

È il cielo degli edifici monumentali, delle piazze storiche, delle chiese della città, a disposizione delle persone che la visitano, vi abitano e che probabilmente non lo hanno mai notato o perlomeno osservato da questo punto di vista.
Una guida illustrata da Marina Rio e scritta dall’astronomo Leopoldo Benacchio con Valeria Cappelli e Chiara Di Benedetto, che invita ad andare in giro per Padova per l’appunto a testa in su, ma con gli occhi rivolti agli edifici.
Così facendo, diventa facile scoprire quanta astronomia c’è nel patrimonio artistico patavino: un universo ricchissimo di orologi, meridiane, affreschi e pitture nascosti tra palazzi, portici, chiese che non aspettano altro di essere notati e apprezzati.
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