Padova è una delle città italiane con il maggior numero di portici: oltre 25 chilometri di percorsi coperti attraversano il centro storico collegando piazze, chiese, palazzi nobiliari, botteghe e antiche vie cittadine.
Passeggiare sotto i portici di Padova significa scoprire una città elegante e autentica, dove arte, storia e vita quotidiana convivono da secoli. I portici riparano dalla pioggia e dal sole, accompagnano residenti e turisti tra scorci nascosti, canali, caffè storici e palazzi antichi.
Dal Romanico al Liberty, i portici padovani raccontano un patrimonio architettonico e artistico ricco e stratificato, fatto di archi alti e ampi, ma anche di passaggi stretti e quasi segreti. Vi invitano a rallentare il passo, osservare con attenzione e vivere la città ad un ritmo più autentico.
- Due itinerari sotto i portici di Padova
- Via Umberto I e via Roma: i portici più amati dai padovani
- Da Porta Pontecorvo al centro storico: via San Francesco, “la Via dei Porteghi Alti”
- I portici di Padova: un museo urbano da vivere e il progetto “CaMMino sotto i portici”
- Una Padova da vivere… sotto i portici

Due itinerari sotto i portici di Padova
Se soggiornate in zona Prato della Valle, magari in uno dei nostri appartamenti, potete raggiungere facilmente due dei migliori itinerari porticati della città. Perfetti per esplorare il centro storico a piedi, il primo parte da Prato della Valle, il secondo da Porta Pontecorvo.
Da Prato della Valle alla Basilica del Santo e al Palazzo del Bo’
Prato della Valle è uno dei luoghi migliori da cui iniziare la scoperta dei portici padovani.
Da qui si raggiunge facilmente la Basilica di Sant’Antonio, attraversando i suggestivi portici di via Belludi e via Cesarotti. Oppure si può percorrere via Umberto I e la successiva via Roma, per arrivare in pieno centro, fino al Palazzo del Bo’.
Via Luca Belludi e Basilica del Santo

Via Belludi è un’elegante strada caratterizzata da portici decorati, palazzi barocchi, botteghe storiche, piccoli negozi artigianali.
Sotto questi portici si mescolano ogni giorno studenti, pellegrini, residenti e turisti, creando un’atmosfera vivace e autentica.
In questa via si può anche acquistare il celebre Dolce del Santo, tradizionale dolce padovano farcito di marmellata di albicocche, mandorle e canditi, simbolo di abbondanza e di buon auspicio.
Via Luca Belludi vi condurrà proprio di fronte all’imponente Basilica del Santo, con la sua bella piazza affollata da fedeli e turisti, e le sue caratteristiche bancarelle di articoli votivi.
Via Umberto I e via Roma: i portici più amati dai padovani
Sempre da Prato della Valle, si raggiungono facilmente via Umberto I e la successiva via Roma, due delle strade porticate più eleganti e frequentate della città.
Via Umberto I offre portici ariosi, palazzi nobiliari e botteghe storiche.



Via Roma è ampia e vivace; i suoi portici ospitano palazzi antichi, negozi, locali e bar.
Davanti alla bella chiesa trecentesca di Santa Maria dei Servi si innalzano pilastri in marmo rosso e pietra di Costozza. Quando le prime luci della sera iniziano ad accendersi, disegnando riflessi dorati sulle colonne e sul selciato, via Roma diviene un luogo incredibilmente suggestivo, perfetto per fermarsi a chiacchierare, sorseggiare un aperitivo e osservare la città che scorre davanti ai tavolini dei locali.
Da Porta Pontecorvo al centro storico: via San Francesco, “la Via dei Porteghi Alti”
Il secondo itinerario parte da Porta Pontecorvo e conduce lungo via San Francesco, conosciuta come la storica “Via dei Porteghi Alti”. Qui si trova uno dei luoghi più affascinanti di Padova: un lungo portico quattrocentesco composto da ventisei archi, colonne medievali in pietra e mattoni. Potrete imbattervi in tracce di antichi affreschi attribuiti alla scuola dello Squarcione, pittore padovano maestro del Mantegna.
Oggi questo tratto storico continua a raccontare il legame tra devozione, vita quotidiana e memoria urbana: affreschi e decorazioni religiose testimoniano l’antica consuetudine di arricchire i portici con immagini sacre e simboli devozionali. Via San Francesco ospita storici palazzi, come Palazzo Zabarella, Palazzo Romanin Jacur – quest’ultimo ospitò Dante nel 1306, come reca l’iscrizione – e il Palazzo della Provincia, di fronte al quale si trova la tomba di Antenore, fondatore della città di Padova. Ancora qualche passo e sarete al Palazzo del Bo’, sede dell’antica Università di Padova.




Da qui potrete continuare la vostra passeggiata sotto i portici delle piazze o sotto gli antichi portici del ghetto, con le sue viuzze acciottolate, le piccole librerie indipendenti come quelle della vicina via Barbarigo, e le antiche botteghe.
In breve vi accorgerete che tutte le vie del centro storico sono protette da portici ricchi di arte e di storia.
Ricordiamo solo i portici di:
- Via Vescovado, che ospita una suggestiva doppia fila quasi continua di portici e dove soggiornarono il Gattamelata e Petrarca;
- Via Euganea, i cui portici furono edificati in epoca medievale per ampliare gli spazi abitativi e ospitare le botteghe;
- Via Dante, su cui si affacciano bei palazzi rinascimentali e settecenteschi, e che oggi è sede di gallerie d’arte e di atelier.
I portici di Padova: un museo urbano da vivere e il progetto “CaMMino sotto i portici”
Moltissimi sono ancora i portici che la città custodisce e che la rendono un vero museo urbano a cielo aperto. Ricordiamo, tra gli altri, i portici di:
- Corso Vittorio Emanuele II, da Prato della Valle, che conduce a Piazzale Santa Croce e al Santuario di San Leopoldo Mandić;
- Via Altinate, portici ampi ed eleganti, che ospitano importanti palazzi storici come Palazzo Arslan e Palazzo Mario;
- Via Belzoni, una delle vie universitarie più vivaci della città, ricca di locali frequentati da studenti, piccoli bar, edifici storici. Sotto questi portici si trova anche la casa natale dell’esploratore Giovan Battista Belzoni;
- Via Tadi, una delle strade più affascinanti del centro storico, con edifici medievali, quadrifore decorate, iscrizioni latine, antichi palazzi nobiliari;
- Via Savonarola, perfetta per una passeggiata serale sotto i portici tra case colorate, enoteche, locali per aperitivi e cene.


I portici padovani non sono perciò soltanto un elemento architettonico, ma una vera esperienza urbana e di tradizioni locali. Per gli abitanti sono un luogo di socialità, ideale per fermarsi a bere un caffè, ripararsi dal caldo estivo e dalla pioggia, sfogliare un libro in una piccola libreria indipendente.
Nel 2025 Padova ha lanciato il progetto “CaMMino sotto i portici”, nato per valorizzare questo straordinario patrimonio urbano attraverso itinerari culturali, artistici, commerciali, gastronomici.
L’obiettivo è trasformare i portici in un grande museo urbano accessibile e vivo, capace di unire turismo, storia e commercio locale.
Una Padova da vivere… sotto i portici
Che sia per una passeggiata, un aperitivo o un itinerario culturale, i portici di Padova sono quindi uno dei modi più autentici per conoscere e vivere la città. Accompagnano il visitatore in un viaggio fatto di dettagli, atmosfere e scorci nascosti che spesso sfuggono a uno sguardo veloce. Ma che raccontano l’anima più vera della nostra città.
Photo via:
padovasottoiportici.it
minube.it
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