Castelli nei Colli Euganei

Un itinerario tra 4 ambientazioni da favola

Tutti i castelli, compresi quelli nei Colli Euganei, con le loro torri, fossati e fortificazioni fanno spesso da ambientazione nei romanzi e nei film storici.

Se non volete limitarvi ad immaginarli ma vederli con i vostri occhi, ecco l’itinerario per raggiungere 4 incantevoli castelli in provincia di Padova.

Una gita che vi suggeriamo di non perdere in queste giornate di fine estate: il clima mite, la luce più delicata, le sfumature dei colori della natura, sono una cornice ideale per vivere piacevolmente anche i giardini e gli spazi verdi che troverete ad ogni tappa.

I castelli vicino a Padova: un mondo tra realtà e fantasia immerso nei Colli Euganei

Facciamo un tuffo nel Medioevo. All’epoca, per proteggere il territorio padovano dalle incursioni nemiche, vengono edificati castelli, baluardi e roccaforti. Una scelta necessaria per difendere da ogni conquista questa zona strategica al centro della pianura veneta.

Queste fortificazioni medioevali che punteggiano i Colli Euganei, ancora oggi conservano il loro fascino antico e tante testimonianze del passato. 

Protagonisti di importanti battaglie e simboli di potere nell’immaginario popolare, ci raccontano storie lontane di cavalieri e cortigiane, imprese e battaglie, fasti e splendori di nobili famiglie. 

Siete pronti ad entrare con noi in questi splendidi luoghi di arte e cultura? Seguiteci!

Il Castello di San Pelagio: la storia del volo

Il Castello di S. Pelagio è un complesso molto vasto. Nel Trecento avamposto della Signoria dei Da Carrara, in seguito è stato trasformato in villa. 

Lo potete raggiungere percorrendo la strada statale 16 o Strada Battaglia a circa 12 km da Padova, in località Mezzavia di Due Carrare.

Oggi il maniero racchiude il Museo dell’Aria, che narra la storia dell’aviazione e traccia tutta la storia del volo in ordine cronologico.

La collezione è costituita da oltre 300 modelli di aerei, dirigibili e mongolfiere, divise d’epoca-manichini, motori ed oggetti aeronautici.

Nel salone da ballo, si trovano le riproduzioni in scala della mongolfiera ad aria calda dei fratelli Montgolfier, che il 4 giugno 1783 volò per prima nel cielo, e del pallone a idrogeno di Jaques Charles, che volò nello stesso anno

Al piano nobile, un’ampia sezione è dedicata al “Volo su Vienna” e alle stanze temporaneamente abitate da Gabriele d’Annunzio.

Negli ex fienili, modelli di aerei vi racconteranno la prima trasvolata atlantica di Lindbergh, le gare di velocità, i record e i raid degli anni ’30.

Infine, nelle antiche cantine, nell’ultima sezione dedicata allo sviluppo dell’aviazione negli anni recenti e alla conquista dello spazio, avrete sotto gli occhi i modelli del LEM e della Navetta Spaziale Columbia. 

Unico in Europa per la sua collezione aeronautica, Il Castello di San Pelagio vi incanterà anche per il suo meraviglioso parco di tre ettari e per i suoi tre i labirinti verdi: il “Labirinto del Minotauro” che cita il mito di Icaro e quindi la storia del volo, tema del museo; il labirinto del “Forse che sì forse che no”, che ricorda nel nome il famoso romanzo dannunziano e quello dedicato all’Africa, inaugurato di recente.

Il Castello del Catajo: la reggia dei Colli Euganei

Dopo tante macchine volanti tutte da scoprire, adesso ritornate con i piedi per terra… Ovvero sulla statale 16.

Proseguite in direzione Monselice e, a soli 2 km di distanza, sulla destra, oltre il fiume, non potrete non notare un edificio imponente che si sviluppa attorno le pendici di una piccola collina e si riflette sulle acque del Canale di Battaglia. È il Castello del Catajo

Considerato la reggia dei Colli Euganei, il Catajo è una costruzione davvero monumentale: conta ben 350 stanze e un grande parco secolare chiamato il Giardino delle delizie.

Una veduta del monumentale complesso del Catajo

Voluta da Pio Enea I degli Obizzi (inventore dell’obice), questa splendida residenza-fortezza rispecchia appieno la passione per le armi e il guerreggiare del committente. 

Successivamente è stata reggia degli Austro Estensi e degli Asburgo d’Austria.

Al suo interno, al piano nobile, conserva uno dei più sorprendenti cicli di affreschi del rinascimento veneto, opera di Giovanni Battista Zelotti, allievo del Veronese. 

Il Castello di Monselice: uno splendido complesso di più edifici 

Il nostro viaggio continua… Proseguendo lungo la strada statale 16 arrivate a Monselice.

Da Piazza Mazzini prendete via del Santuario, dove si erge il possente Castello locale, conosciuto anche con il nome di Castello Cini dal nome dell’ultimo proprietario.

Una visita a questo notevolissimo complesso di edifici articolati in quattro nuclei vi farà vivere un tuffo in più secoli del passato.

Uno scorcio del Castello di Monselice

L’antica cucina inserita nella parte più antica dell’edificio (del XII secolo), la parte medievale che racchiude una delle più importanti collezioni di armi e armature d’Italia, le sale nobili con camini trecenteschi e arredi di varie epoche, fino al giardino veneziano del ‘600… sarà una visita entusiasmante!

Vi consigliamo di non perdere anche le stanze nell’ala di Ca’ Marcello. Le camere da letto e le sale finemente arredate con mobili, dipinti, sculture, arazzi e ceramiche rinascimentali, ricreano la magica atmosfera dei secoli passati.

Il Castello di Monselice, oggi di proprietà pubblica, comprende anche una Biblioteca, l’Antiquarium Longobardo dove sono esposti reperti longobardi provenienti dagli scavi della necropoli sul colle della rocca, e il Museo delle Rarità “Carlo Scarpa”.

Credeteci: sia l’Antiquarium Longobardo che il Museo delle Rarità meritano una visita!

Il Castello di Este: il simbolo della cittadina ai piedi dei Colli Euganei

Se il castello di Monselice vi ha lasciato a bocca aperta, il castello di Este farà altrettanto.
Per raggiungerlo, proseguite lungo la strada statale 10, andando per l’appunto verso Este.

Questa bella città, sorta in tempi remoti lungo l’antico corso dell’Adige, ancora oggi conserva i resti del castello della casata che dalla città ha preso il nome: gli Estensi.

Il Castello di Este: un’imponente fortificazione per il controllo del territorio

Il castello, costituito da grandi torri maestre e da una poderosa cinta muraria lunga circa un chilometro intervallata da dodici torresini, testimonia il ruolo di primaria importanza che il territorio estense ha rivestito in epoca medievale.

L’attuale edificio risale agli anni ‘40 del XIV secolo. Fu edificato da Ubertino da Carrara sulle rovine della precedente fortificazione, distrutta nel 1249 dalle truppe di Ezzelino da Romano.

La cinta del castello che si ammira oggi, arricchita di torri e rocche, risale alla metà del Trecento.

Le mura inglobano anche la parte rimasta del Palazzo Mocenigo (XVI sec), che oggi è la sede del Museo Nazionale Atestino.

Qui potrete scoprire una raccolta di reperti preistorici, paleoveneti e romani da Este, Lozzo Atestino ed Arquà Petrarca. Ma troverete anche testimonianze della lavorazione della ceramica ed opere d’arte medioevale e rinascimentale. 

Che ne dite, simili meraviglie non valgono una gita verso Padova e i suoi dintorni? Noi pensiamo proprio di sì!

Photo credits:
viviparchi.eu
castellodelcatajo.it
Alessandro Vecchi via Wikimedia Creative Commons (Castello di Monselice)
michelezecchini680, via Pixabay  (Castello dei Carraresi ad Este)

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