UN SONDAGGIO DAVVERO SPECIALE
Elena Cornaro Piscopia è la vincitrice del sondaggio online che si è svolto nei mesi di ottobre-novembre 2024 a Padova. Il fine era quello di stabilire a quale figura femminile illustre Padova dedicherà una statua, posizionata nel cuore della città, di fronte al Caffè Pedrocchi.

Le preferenze dei padovani sono andate a Elena Lucrezia Cornaro Piscopia (1646 – 1684), la prima donna laureata al mondo nel 1678, proprio nell’ateneo patavino.
LE CANDIDATE
Si trattava di scegliere tra sei candidate, vissute tra il Trecento e i giorni nostri, che per i cittadini hanno lasciato una traccia importante a Padova. Ecco allora, oltre a quello della Piscopia, i nomi di:
- Massimilla Baldo Ceolin (1924 – 2011), prima donna a ricoprire una cattedra di Fisica Superiore al Bo.
- Gualberta Alaide Beccari (1842 – 1906), che si distinse come attivista e scrittrice.
- Sibilia de Cetto ( 1350 – 1427), nobildonna e filantropa che fondò a Padova l’Ospedale di San Francesco Grande.
- Fina Buzzaccarini (1328 – 1378), che commissionò la ristrutturazione del Battistero del Duomo, affrescato da Giusto de’ Menabuoi.
- Vittoria Aganoor Pompilj ((1855 – 1910), poetessa.
L’INIZIATIVA
L’iniziativa era nata tre anni fa da una mozione presentata dai consiglieri comunali Margherita Colonnello e Simone Pillitteri. Tale mozione era finalizzata ad inserire in Prato della Valle una statua femminile vicino alle settantotto statue tutte dedicate a personaggi maschili.


Proposta rifiutata con un motivo preciso: un tempo, c’erano le statue di due dogi veneziani ad occupare i due basamenti rimasti oggi vuoti lungo l’isola Memmia. Nel Settecento l’esercito napoleonico abbatté le due statue e i due pilastri rimasti vuoti restano dunque a testimoniare il valore storico e politico di quel gesto. La scelta di Elena Cornaro Piscopia, cui peraltro Padova ha già dedicato una statua nel Cortile antico del Bo, ha un altissimo valore simbolico. L’intento infatti è dare centralità al genere femminile in uno degli spazi pubblici più frequentati della città. Non sono ancora stati resi noti i tempi di esecuzione dell’opera, ve ne daremo notizia appena possibile. Ma ora scopriamo la storia di Elena.
CHI ERA ELENA CORNARO PISCOPIA

Elena apparteneva alla nobile famiglia veneziana dei Cornaro, di cui ricordiamo Alvise Cornaro, uno dei maggiori mecenati del 1500 padovano. Alvise era amante della letteratura, dell’arte e del teatro, e della sua residenza padovana facevano parte anche la Loggia e l’Odeo Cornaro, cui avevamo già dedicato un articolo nel nostro sito.
Elena fu la prima donna laureata nel mondo: il 25 giugno 1678 si laureò in Filosofia con una tesi su Aristotele. Questo fu un evento straordinario in un periodo storico in cui nella quasi totalità delle università europee alle donne non era nemmeno consentito iscriversi. Ma Elena aveva delle doti davvero eccezionali: a soli sette anni aveva iniziato a studiare greco e latino. Aveva imparato in seguito anche francese, spagnolo, ebraico e l’aramaico per meglio comprendere la Bibbia. Era inoltre un’esperta musicista: suonava l’arpa, il clavicembalo e musicava i propri versi.

LA LAUREA IN FILOSOFIA

Quando intraprese gli studi universitari, Elena avrebbe voluto laurearsi in Teologia, ma il vescovo di Padova, Gregorio Barbarigo, si oppose duramente. Sosteneva infatti che fosse “uno sproposito dottorar una donna” e che sarebbe stato un modo di “renderci ridicoli davanti a tutto il mondo”. Si arrivò allora nel 1678 al compromesso di far laureare Elena in filosofia: la teologia restò così un campo inaccessibile alle donne. A simboleggiare ciò le consegnarono, durante la cerimonia che introduceva la discussione della sua tesi, un libro di filosofia aperto e uno di teologia chiuso. Nonostante il divieto di frequentare le lezioni, ricevette comunque le stesse insegne dei colleghi: il libro, l’anello che simboleggia il matrimonio con la scienza, il manto di ermellino e la corona di alloro, segno del trionfo.
Una volta laureata, Elena non poté comunque, in quanto donna, esercitare l’insegnamento. In compenso entrò a far parte dei membri giudicanti nella commissione per le lauree in Filosofia: unica donna chiamata a giudicare gli studenti maschi!
ELENA CORNARO PISCOPIA e LA STORIA DI PADOVA AL FEMMINILE
L’operazione della statua dedicata a Elena Cornaro Piscopia ha inoltre favorito la conoscenza di altre figure femminili e aperto la strada per il riconoscimento di una storia di Padova pure al femminile. Portare la statua “in mezzo alla piazza” rappresenterà per gli studenti e le studentesse della nostra Università e per tutti i Padovani un simbolo di emancipazione femminile e un modello da tenere vivo, in un’epoca in cui il diritto all’istruzione per le donne in alcune parti del mondo non è ancora così scontato.

