Street food e osterie nel centro storico: ecco i nostri suggerimenti per ammirare la città del Santo in una bella giornata di primavera. Andiamo a passeggio per le viuzze del centro mangiando qualcosa di sfizioso preso in qualche locale street food. Oppure facciamo una pausa in qualche storica osteria dove assaggiare i piatti tipici della nostra cucina.
Dove inizia la nostra passeggiata?

Possiamo partire dal cuore pulsante della città: piazza delle Erbe, piazza della Frutta e piazza dei Signori. Camminiamo tra le bancarelle che aggiungono profumi, odori e folklore all’ambiente. Nella bella stagione, quando il sole fa capolino, le piazze si riempiono di tavolini, gremiti di persone. Si possono gustare colazioni e pranzi all’aperto, ma soprattutto il tradizionale aperitivo a base di spritz e stuzzichini. Assaporiamolo in una delle tre splendide piazze, guardando la gente che popola il mercato e lasciandoci inebriare dai colori!
Se è ora di pranzo e decidiamo di rimanere all’aperto facendo uno spuntino veloce in uno dei numerosi locali street food, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Abbiamo già consigliato in un precedente articolo “La Folperia”, “La Zita” e “Pastasuta sotto il Salone”; ora ve ne segnaliamo alcuni altri:
Street food e osterie nel centro storico: piazza delle Erbe

Cibo greco a Padova?

A Padova trovate il classico Pita Gyros da Andrea, sotto il porticato di Palazzo della Ragione. Per assaggiare ottimo cibo greco, con opzioni anche per vegetariani
Street food e osterie nel centro storico: Piazza dei Signori

Vi piace il cibo etnico…?
Provate allora il cibo messicano della Mexicani Taqueria, per dei tacos insuperabili, o i tapas originali del Frida Tapas Bar, oppure il cibo thailandese da Itsathai, seduti di fronte alla Torre dell’Orologio



… o il cibo più tradizionale?
Allora c’è la classica e sempre ottima ottima pizza al trancio da Pizza al Cubo, o, nella vicina via Dante, gli squisiti panzerotti di Prette Bakery, ai vari gusti e tutti ben imbottiti


Vogliamo invece fare una pausa in uno dei piccoli ristoranti del centro?
Allora prepariamoci a scoprire la cucina padovana con i suoi piatti tipici. La cucina padovana è una cucina povera e semplice ma saporita, con forti influenze veneziane. Nel nostro menu potrebbero comparire: i “risi e bisi” (riso e piselli), i “toresani” (colombi allo spiedo, chiamati così per la loro abitudine di abitare le antiche torri), e il “musso” (l’asino). Un cibo molto comune, che accompagna svariate pietanze, è la polenta. Tipiche sono la polenta fasolà – polenta di farina bianca con zuppa di fagioli – e la più rinomata “polenta e osei”.
Oltre alla gallina padovana, che grazie alle sue uova ha reso popolare lo zabaione e il Vov, ci sono la faraona, il lesso e il bollito. Ma c’è anche molto pesce nella cucina padovana: dal baccalà, ai “bovoléti”, ai “folpéti”, alle “mazenéte” (granchi con il guscio molle). E per quanto riguarda i dolci, troveremo i “golosessi”, da gustare intinti nel malvasia o nello zabaione, la “pinza”, la “fugassa” e un dolce tipico campagnolo a base di melassa, la “smejassa”, appunto.
Ma dove assaggiare tutte queste prelibatezze?
Vicino alle piazze troviamo alcuni locali particolarmente storici e meritevoli.
Osteria L’Anfora

La tipica osteria di una volta, che vale assolutamente la pena di conoscere, è l’Anfora. Si trova nel cuore del ghetto ebraico, in via Soncin 13. I piatti tipici veneti – ad esempio il baccalà, i primi caserecci, la trippa, il fegato alla veneziana -, l’accoglienza vivace e il carattere rumoroso e godereccio ne fanno un posto frequentatissimo, tanto che la prenotazione è d’obbligo. Se non trovate posto, vi consigliamo di passare anche solo per bere un bicchiere e farvi contagiare dall’allegria dei commensali.
Osteria Nane della Giulia

Il secondo posto che vi consigliamo è l’Osteria Nane della Giulia, in via Santa Sofia 1. È una trattoria antichissima, nata nel 1870.
Negli anni Sessanta fu presa in gestione da “Nane”, ossia Giovanni, forse marito di una certa Giulia, da cui prese il nome.
Nel locale si conservano ancora tavoli originali di fine Ottocento, in una struttura con copertura a volta unica e ribassata.
L’Osteria da sempre offre piatti popolari, come la “pasta e fasioi” e altre pietanze tipiche della cucina veneta. Ma troverete anche ricette originali, attente agli alimenti stagionali e a “Km 0”.
Bacaro Padovano

La terza osteria-trattoria che consigliamo è Il Bacaro Padovano, in via Barbarigo, a pochi passi dal Duomo. Qui potrete gustare:
- la gallina ruspante in saòr (il saòr, tipica preparazione veneta, è cipolla stufata in agrodolce con uvetta e pinoli)
- il baccalà alla vicentina o mantecato
- la pasta e fagioli
- i folpetti alla veneta con polenta.
Osteria Dal Capo

Infine, c’è l’antica Osteria Dal Capo, anch’essa a due passi dal Duomo e nell’antico ghetto ebraico. È un piccolo locale stile bistrò, con i suoi posti a sedere “gomito a gomito”, che rimane una garanzia del buon mangiare alla veneta. Le specialità sono infatti:
- la squisita “gallina in dolcegarbo” servita tiepida come antipasto
- i bigoli in salsa d’acciughe
- la zuppa dentro la pagnotta, ogni stagione diversa (dagli asparagi al pesce).

Che altro dire? Buon appetito e…non dimenticate di innaffiare il vostro pasto con un buon bicchiere di vino dei colli Euganei!

